VI piacerebbe  aprire un patronato? Oppure un centro servizi fiscali (il cosiddetto c.a.f.)?

In questo articolo ti illustrerò  come fare per aprire un patronato e quali fatturato da esso potreste ricavare: in poche parole, vi conviene oppure no?

Prima di avventurarci , però, è utile penso comprendere la differenza tra Caf e patronato: il caf è un centro servzi si occupa principalmente delle dichiarazioni dei redditi di pensionati e dipendente (Modello 730) accanto ai servizi quali , Isee, Unico e così via

I Patronati si occupano invece di persioni, Inail, pratiche per immigrati e disoccupati

Detto questo, per avviare un patronato sono necessari dei requisiti ben specifici.

Possono aprire, infatti, istituti di patronato solo le confederazioni e le associazioni nazionali di lavoratori che siano costituite da almeno 3 anni, che dimostrino di avere i mezzi tecnici ed economici per gestire un istituto di questo tipo, e infine associazioni che perseguano finalità assistenziali.

Se non possiedi questi requisiti esiste una soluzione che secondo noi è ideale per iniziale: il Patronato in franchising che illustreremo successivamente

  1. caso Requisiti per aprire un patronato autonomo
  2. caso apertura in franchising

Patronato: significato, funzioni e competenze

Che cos’è il patronato? 

Il Patronato è un ente di assistenza sociale senza fini di lucro, regolamentati dalla legge numero 152 del 2011 con l’obiettivo è quello di informare, assistere e tutelare i lavoratori dipendenti e autonomi, i pensionati e i singoli cittadini.

Perchè mi rivolgo un patronato? Per ricevere prestazioni socio-assistenziali, prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, pensioni e liquidazioni, informazioni ed assistenza sulla sicurezza sociale, sul diritto di famiglia, sulle successioni e sulla legislazione fiscale.

Inoltre garantisce informazioni circa la sicurezza sul lavoro e fornisce aiuto agli italiani all’estero.

Come aprire un patronato: procedura domanda di costituzione

Per quanto riguarda i passaggi da seguire per aprire uno di questi centri, la legge 152/2001 (“Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”) è la legge di riferimento.

Essa prevede che l’abilitazione ad esercitare questa attività venga rilasciata esclusivamente dal Ministero del Lavoro, che la concede esclusivamente ai sindacati, ai sostituti d’imposta o alle associazioni che promuovono i patronati con non meno di 50.000 soggetti iscritti.

Per iniziare a rendere concreti i vostri obbiettivi, non vi resta che portare la domanda di costituzione presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Se invece la risposta dovesse essere positiva, non vi resta allora che iscrivervi nel registro delle persone giuridiche presso la prefettura.

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Quanto costa aprire un patronato?

Per quanto riguarda i costi da sostenere, se avete un vostro ufficio ben avviato, allora le spese da sostenere saranno inerenti esclusivamente all’aggiornamento delle attrezzature e del personale dell’ufficio, oltre ai premi assicurativi riguardanti la responsabilità civile.

La cifra da tenere in considerazione per l’avvio del vostro patronato è di qualche migliaia di euro, escluso l’aggiornamento dell’ufficio, che da solo può portare tale somma sulla decina di migliaia di euro.

Patronato come Affiliazione

Sicuramente il primo passo potrebbe essere quello di optare per la possibilità di aprire uno sportello di centro di raccolta pratiche, il quale faccia riferimento ad un ente già costituito e operante sul territorio.

Il vantaggio quindi sarebbe quello di aprire un centro di patronato affiliato ad un Patronato più grande senza i requisiti ed oneri relativi alla costituzione del patronato in forma autonoma.

Importante anche i costi sarebbero minori. Ovviamente una parte dell’importo incassaato andrebbe al Patronato centrale

Aprire un patronato, si guadagna oppure no?

Abbiamo quindi scoperto come aprire un patronato, quali sono i passaggi necessari e cosa dice la legge sulla costituzione di tale istituto; ora è importante però scoprire anche se vi conviene o meno fare questa scelta.

guadagni di un patronato dipendono innanzitutto dai tipi di servizi che eroga alle persone, dal numero di operatori che ci lavorano e dalle dimensioni della città in cui ha sede.

I patronati forniscono assistenza e tutela ai cittadini, e contemporaneamente forniscono assistenza allo stato velocizzando tutta la burocrazia che sta dietro a certi ingranaggi.

Molti dei servizi offerti sono completamente gratuiti per i cittadini, ma per lo Stato questi hanno invece un costo.

I patronati ricevono finanziamenti da un fondo, gestito dal Ministero del lavoro, in base al numero di pratiche svolte.

Di conseguenza l’unico modo per sapere quanti saranno i vostri guadagni è creare una stima del numero di persone che verranno a richiedere i vostri servizi durante l’anno.

E’ consigliabile provare questo tipo di iniziativa associandola ad altri servizi, specie in piccoli paesi o in città non troppo grandi. Ancora più intelligente può essere una sinergia tra più professionisti, al fine di avere una clientela comune e crescere tutti insieme.

Tra le scuole che offrono corsi online completi è importante ricorda il Gruppo MCS info 06.77.59.17.54 che offre a prezzi molto contenuti i corsi di Patronato con rilascio di attestati con una validità nazionale

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Si segnalano anche i corsi di Operatore Caf Abilitanti

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